Bormioli 141370F78 Bormioli Fido Vasetto Terrina 20cl. Contenitori

Bormioli Fido Vasetto Terrina 20cl.

Bormioli Fido Vasetto Terrina 20cl.

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Descrizione

Vaso Fido Bormioli con chiusura ermetica, con capacità contenitiva di 200 ml, scrocchetto metallico, guarnizione in gomma e logo Fido.

Presenta un vetro spesso, resistente e inattaccabile da sale e sostanze acide.

Con Fido si possono conservare anche cibi freschi sotto sale e sott'aceto, si possono produrre e conserve le marmellate o le confetture.

Grazie allo scrocchetto metallico e la guarnizione in gomma è possibile la chiusura ermetica, molto sicura e ideale per una conservazione che dura nel tempo.

Si consiglia il lavaggio a mano.

Il lavaggio in lavastoviglie è ammesso solo utilizzando cicli di lavaggio delicati a una temperatura massima di 50° C, togliendo la ghiera prima del lavaggio in lavastoviglie.

Scheda tecnica

Bormioli
141370F78
227 Articoli
8004360061239
Scheda tecnica
CAPACITÀ
200ml
MATERIALE
Vetro

Storia del marchio

Rocco Bormioli è stato un imprenditore italiano del settore vetrario.
Nacque da un'antica famiglia di vetrai Altaresi. Insieme ai fratelli, seguì il padre Luigi che si trasferì negli Stati parmensi, a Borgo San Donnino. Il padre decise il trasferimento in seguito ai provvedimenti che Carlo Felice di Savoia aveva assunto per far fronte al decadimento dell'arte vetraria. Impiantò una nuova fabbrica di vetri, trovando tra Borgo San Donnino (l'attuale Fidenza) e Salsomaggiore un facile approvvigionamento di materie prime.
Morto il padre, l'impresa venne gestita con grande vigore dalla vedova Petronilla, che riuscì non solo a salvarla, ma ad imprimerle nuovo impulso. Non appena l'età glielo permise Rocco si affiancò alla madre nella gestione della fabbrica, che aveva ormai assunto dimensioni ragguardevoli.
Nel 1854, con i fratelli Domenico e Carlo, acquistò a Parma dalla famiglia Serventi lo stabilimento di via dei Farnese, l'ex "Real fabbrica di stoviglie, vetri e cristalli", adottando la nuova ragione sociale "Vetrerie Fratelli Bormioli".
Da allora, gestendo l'azienda con grande passione e capacità imprenditoriale, rinnovò i processi produttivi e si espanse commercialmente in Europa, partecipando alle principali esposizioni. L'azienda divenne in breve tempo la più importante della regione.
Alla sua morte la gestione dell'azienda passò al figlio Luigi, e dopo la prima guerra mondiale al nipote Rocco.

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